L’handicap nel golf è uno strumento utilizzato in ambito dilettantistico per consentire ai giocatori meno esperti di competere ad armi pari con quelli più forti. Meno saranno i colpi impiegati per andare in buca maggiore sarà la bravura del giocatore.

Nel gioco del golf, l’handicap di un giocatore misura il numero di colpi da sottrarre, a gara conclusa, per ottenere un risultato netto.

Conseguire l’handicap di gioco è una tappa fondamentale per il neofita.

Il percorso inizia con un ciclo di lezioni impartite da un maestro federale.

Qui il giocatore imparerà i rudimenti dello swing e le prime nozioni di etichetta,al termine di questa fase il giocatore otterrà  l’attribuzione della qualifica di GA (giocatore abilitato).

Il giocatore abilitato sarà in possesso della “carta verde”, che rappresenta la certificazione di idoneità a scendere in campo.

Se il giocatore GA desidera proseguire il suo iter verso l’ottenimento di un EGA Handicap, deve partecipare a un corso di riepilogo e superare un test finale:

  • La Federazione Italiana Golf richiede la frequenza di un corso di ripasso sulle Regole del Golf e sull’Etichetta. I corsi sono tenuti da Istruttori FIG abilitati dal CCH: per partecipare a qualsiasi corso è necessario essere tesserati (anche tramite il tesseramento libero) e avere la qualifica di GA.
  • TEST SULLE REGOLE DEL GOLF

Il test consiste in 18 domande e si considera superato con almeno 15 risposte esatte. A chi passa l’esame viene attribuito l’EGA Handicap di 54 e il diritto di partecipare alle gare di circolo aperte ai giocatori di 6a categoria hcp (da EGA Handicap 37 a 54). Fonte Federazione Italiana Golf

 

Campo

In Italia l’handicap varia da 54 a 0 e, avere un hcp inferiore a 6/7 vuole dire essere dei buoni giocatori, quasi professionisti. Essendo un vantaggio per i giocatori, più si è bravi più l’handicap è basso e quindi diminuisce “l’aiuto”.

Giocatori molto forti possono addirittura andare sotto lo zero ed avere un handicap negativo. In questo caso, per ottenere il risultato netto, dovranno essere aggiunti il numero di colpi pari allo specifico handicap. Ovviamente l’handicap è applicato solo nel golf dilettantistico in quanto i professionisti sono e giocano alla pari.

Qualche esempio per semplificare il concetto...

Giulio (hcp 27), Marco (hcp 10) e Silvia (hcp 53) stanno sostenendo una gara in un campo a 18 buche (par 72).

Avendo a disposizione 99 colpi, Giulio chiude le 18 buche in 97 colpi, abbassando il proprio handicap da 27 a 26. Marco termina in 86 colpi, 4 in più rispetto al suo livello di gioco. Peggiora quindi la sua performance e passa da un hcp di 10 a 12.

Silvia invece, essendo una donna, parte a colpire da tee più avanzati (circa 20 metri) ed ha a disposizione 126 colpi. Chiudendo in 110 colpi migliora il proprio handicap passando da 54 a 46 e vince la gara.

Campo

Quello presentato è solo un esempio, ci sono differenze a livello di categorie e punteggi che non sono stati dettagliati per ragioni di semplicità e chiarezza. Se vuoi approfondire il tema, gli esperti di Decathlon sono a tua completa disposizione.

Scrivici al seguente indirizzo:

blog.golf@decathlon.com

 

E tu, cosa aspetti a migliorare il tuo handicap?

 

Paolo Spada
Sport Leader Golf
dalla Logistica di Castel San Pietro (BO)