Differenze e peculiarità dei modelli in commercio.

Dimple

Le prime palline da golf, utilizzate in Scozia a metà del XV secolo, erano fatte di legno duro, faggio e bosso soprattutto. Ma con l’evoluzione del gioco, anche le palline hanno subito diverse trasformazioni. Nel ‘600 la parte esterna viene realizzata in pelle mentre il nucleo è riempito di piume. Due secoli dopo si inizia ad impiegare il malleabile legno di gutta-percha e, a inizio ‘900, il caucciù. Oggi, i materiali utilizzati sono quasi esclusivamente di natura plastica, più o meno morbida, più o meno resistente. Ma quanto pesa una pallina da golf regolamentare? Per rispondere a questa domanda dobbiamo tornare indietro nel tempo fino al primo gennaio 1932, giorno in cui la USGA (United States Golf Association) sancisce i valori ufficiali. Per quel che riguarda il peso, il limite massimo raggiungibile è pari a 45,93 grammi. A livello di dimensioni, invece, non si può oltrepassare un diametro di 42,67 centimetri. L’aver fissato dei valori standard, però, non equivale ad affermare che le palline in commercio siano tutte uguali. Oggi il mercato offre prodotti di vario livello, costruiti in modo diverso e con materiali differenti, progettati a seconda delle caratteristiche del giocatore. Vediamo come si comportano.

 

Palline golf supersoft contro palline dure: quali sono le differenze?

Pallina da golf per golfisti esperti

La scelta della giusta pallina da golf è un passaggio chiave per ogni giocatore e va rapportata al proprio livello tecnico. Ciò che è certo è che più la pallina si fa morbida, più il controllo diventa difficile. Aumentano, infatti, le variabili di tiro in mano al golfista, specialmente per quel che riguarda il backspin sul green. Il principiante, quindi, dovrà preferire palline molto dure, stabili ed in grado di assicurare un’ottima distanza anche con swing non velocissimi. Inoltre, il prezzo più basso compenserà l’elevato numero di palline perse sul campo. Man mano che il tasso tecnico aumenta, è bene scegliere palline più morbide oppure optare per le palline golf supersoft in grado di coniugare controllo e distanza di tiro. Tutte le palline da golf sono realizzate a strati concentrici. Quelle entry-level prevedono una parte esterna in plastica dura (surlyn o uretano) ed un nucleo centrale in gomma. All’aumentare della qualità, l’involucro si ammorbidisce e, internamente, il numero di strati aumenta. In alcuni casi, il nucleo centrale è allo stato liquido.

 

Compressione e numero di fossette: le altre variabili in gioco

Teet

Abbiamo visto quanto pesa una pallina da golf e come la morbidezza ne influenzi il comportamento. Altri due elementi da valutare con attenzione sono compressione e numero di fossette. Nel primo caso, ci riferiamo alla tendenza a deformarsi della pallina dopo il colpo. Minore è questa capacità, maggiore è la qualità della pallina stessa. Misurata su una scala compresa fra 30 e 120, all’aumentare del valore, cresce la resistenza alla compressione. Con il termine “fossette”, invece, identifichiamo tutti i piccoli affossamenti presenti sulla superficie esterna della pallina. Variabili in numero fra 300 e 450, rendono la pallina più aerodinamica e stabile in volo. Ideale per i giocatori alle prime armi, tale proprietà può compromettere il controllo da parte dei più navigati. Proprio per questo, i professionisti prediligono palline con un numero basso di fossette.