di Laura Spanevello

Una buona performance durante la gara è frutto di tanto esercizio, costanza e perseveranza. Per questo motivo l’allenamento sul campo pratica non basta: è necessaria una preparazione atletica costante.

 

I grandi campioni eseguono colpi fantastici, con una precisione e una qualità strabiliante. A renderlo possibile non è solo la loro perfetta tecnica di gioco e l’alto livello di concentrazione che riescono a mantenere. Sono supportati da una struttura fisica e muscolare allenata ad hoc. Ebbene sì, non esiste solo l’allenamento in campo pratica! Resistenza, forza, velocità e capacità coordinative: tutti questi fattori sono fondamentali per raggiungere una buona prestazione sportiva, qualunque sia lo sport praticato. Ovviamente Golf compreso.

Per effettuare un movimento ottimale nel colpire la pallina e riuscire a sostenere al meglio le distanze da percorrere lungo il campo gara, è necessaria quindi una preparazione sportiva mirata: esercizi aerobici per sostenere le distanze di percorso e anaerobico per eseguire al meglio il colpo.
Giocare a golf presuppone l’esecuzione di precisi gesti tecnici accompagnati da coordinazione e concentrazione. Non si dovrà quindi puntare sullo sviluppo della forza fine a se stessa; è fondamentale lavorare in funzione di un armonico miglioramento della flessibilità e capacità di rotazione del corpo.
Per garantire una buona torsione del busto, ad esempio, si possono eseguire delle ripetizioni di addominali, soprattutto obliqui. Anche la parte inferiore è funzionale all’esecuzione dello swing. Quadricipite e muscoli posteriori della coscia vanno quindi tonificati e potenziati.
In seguito dunque, ad una preparazione atletica, ad esercizi ed un allenamento costante, si è pronti per continuare ad allenarsi sul campo pratica.

Le ore trascorse sul campo pratica sono un momento indispensabile per ogni giocatore. In queste sessioni è infatti possibile migliorare tecnica e colpi tirando un gran numero di palline in successione.

L’allenamento sul campo pratica può essere di due tipi: sessione di pratica o riscaldamento pre-gara.

  1. Sessione di pratica: la durata dell’allenamento, che solitamente è finalizzato al miglioramento e alla correzione dello swing, è di circa 90 minuti. Solitamente la sessione inizia con di 15 minuti di stretching per riscaldare i muscoli e, successivamente ci si focalizza sull’aspetto su cui si intende lavorare, colpi di precisione, lanci lunghi, etc.
  2. Riscaldamento pre-gara: questa sessione ha una durata di circa 30/40 minuti prima di iniziare la gara. Si effettueranno colpi con tutti i bastoni, cominciando dal più corto fino ad arrivare al driver. Il focus sarà sul timing dello swing e non si andrà a modificare la tecnica. Il riscaldamento si concluderà con qualche tiro per trovare la giusta sensibilità sul green.

Un buon livello di allenamento muscolare consente anche una maggior prevenzione degli infortuni e protezione dai frequenti traumi che possono interessare la schiena.

Last but not least, come anticipato, ogni sessione di allenamento va preceduta da un’adeguata fase di stretching. La flessibilità è la qualità principe di ogni golfista.

Concludiamo con una citazione di Jack Nicklaus, tra i più grandi giocatori che hanno scritto la storia del golf:

La fiducia in sé stessi è il fattore più importante in questo gioco e, indipendentemente dal proprio talento, c’è un solo modo per conquistarla: allenarsi.

Laura Spanevello
Sport Leader Golf
dal negozio di Thiene (VI)