di Paolo Spada

La Ryder Cup, ufficialmente nota come The Ryder Cup Matches, è un torneo di golf che si disputa ogni due anni, dal 1927

Negli ultimi tempi in molti mass media e social network si è parlato molto di Ryder cup, ma esattamente, di cosa si tratta?

Partiamo da una descrizione presente sul sito web della Federazione Italiana Golf:

“Per esposizione mediatica e indotto, è la più importante manifestazione golfistica internazionale ed è il terzo evento sportivo al mondo dopo le Olimpiadi e la Coppa del Mondo di calcio. La Ryder Cup ha una forza attrattiva capace di richiamare 250 mila spettatori provenienti da 96 diverse nazioni con circa 120 Paesi collegati attraverso un network di 53 emittenti televisive per un totale di più di 500 milioni di case raggiunte per ciascun giorno di gara.

Per l’Italia e per Roma l’organizzazione di un evento di prestigio come la Ryder Cup 2022 avrà un impatto economico-sociale calcolato in 600-800 milioni di euro.”

Golf: momenti di gioco

Si parla quindi di un evento di grande. La Ryder Cup nasce nel 1927 e prende il nome dal suo inventore, Samuel Ryder, ed è una competizione a squadre tra i migliori golfisti statunitensi e quelli europei.

Già da questa primissima considerazione capiamo che è una cosa di origini antiche  e di grande tradizione e particolare in quanto è una competizione a squadre in uno sport individuale.

 

La competizione attualmente avviene ogni 2 anni, (in alternanza USA – Europa). L’edizione appena conclusa è stata a Parigi; nel 2020 si giocherà negli USA e nel 2022 si a Roma, a casa nostra!

 

Caratteristica di questa straordinaria manifestazione è l’assenza di premi in denaro per i vincitori. Aspetto insolito in uno sport come il golf dove i tornei più prestigiosi sono anche quelli con montepremi molto ricchi.

Prima di entrare nella formula di gioco terrei a sottolineare un altro aspetto molto singolare di questa coppa: la presenza di un pubblico molto coinvolto e partecipe!

Dopo aver capito che questa coppa è una cosa che esula totalmente dai classici canoni del golf entriamo nel dettaglio della formula di gioco.

 

Gli incontri di Ryder Cup prevedono vari tipi di match play tra i giocatori scelti tra le 2 squadre giocati ciascuno su 18 buche. Secondo la formula ora in vigore la competizione prevede otto sfide foursomes, otto fourball e dodici incontri individuali. Il vincitore o la coppia vincitrice di ogni sfida ottiene un punto per la propria squadra, in caso di pareggio entrambe le squadre ottengono mezzo punto.

Un incontro foursome è una partita tra due coppie di golfisti: i giocatori della stessa squadra si alternano però nel colpire la pallina. Il fourball è sempre una partita tra due coppie, ma ogni giocatore conclude la propria buca in autonomia, scegliendo il risultato migliore della coppia, e confrontandolo con quello degli avversari. Una sfida individuale è infine una partita tra due golfisti in cui ognuno finisce la propria buca e confronta il suo risultato con quello dell’avversario. In tutti e tre i casi ciascuna buca viene vinta dalla squadra o dal singolo con il numero minore di colpi, e chi vince più buche si aggiudica l’incontro.

Le sfide si svolgono nell’arco di tre giorni: da venerdì a domenica, per un totale di 28 incontri. Il venerdì si giocano quattro fourball al mattino e quattro foursome al pomeriggio.

Il sabato si gioca di nuovo secondo lo stesso schema. La domenica si svolgono 12 sfide individuali: scendono quindi in campo per la prima volta tutti e dodici i giocatori delle due squadre. Non tutti i giocatori gareggiano infatti il venerdì o il sabato, spetta al capitano scegliere le 4 coppie da schierare per ogni sessione. Alla fine delle tre giornate risulta vincitrice la squadra che ha ottenuto il maggior numero di punti. Secondo il regolamento la squadra campione in carica mantiene la coppa in caso di pareggio (14 punti), la squadra sfidante deve quindi realizzarne almeno 14 e ½ per ottenere la vittoria. Fonte Wikipedia

 

 

 

Paolo Spada
Sport Leader Golf
dalla Logistica di Castel San Pietro (BO)

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