di Riccardo Furlan

Nato intorno al quattordicesimo secolo in Scozia, il golf, è uno degli sport più antichi della storia. Coloro che sono riusciti ad eccellere in questa pratica secolare vengono chiamati Leggende, non sono altro che uomini con tanto carisma e un amore infinito per il golf.

A colpi di record molti golfisti hanno cambiato la storia di questo sport, scrivendo pagine memorabili, per questo risulta assai difficile compilare una classifica dei golfisti che hanno fatto la differenza.

Ma proverò a raccontarvi in questo articolo quali sono i giocatori che mi hanno colpito maggiormente, per le loro performance, il loro carisma, nonchè i traguardi raggiunti nel corso della carriera sportiva.

I golfisti del passato

Sono coloro che giocavano il golf  “nudo e crudo”, privo di ogni evoluzione tecnologica, con mazze di legno e palline di gomma dura. Stili e storie diverse li portarono ad approdare a questa pratica sportiva, la quale, si sa, li rese i giocatori più famosi di tutti i tempi.

Bobby Jones

Colpo

L’unico giocatore dilettante che riuscì a confrontarsi ed a battere i cosìdetti giocatori professionisti, ovvero i giocatori senza handicap.

A soli 14 anni partecipò allo U.S Amatuer Champioship e dopo sei anni vinse tutti i Major del Grande Slam, ponendo il record, all’epoca ancora imbattuto. Si ritira a soli 28 anni dopo aver fondato il Major dei Major: l’ Augusta Master.

Ben Hogan

Il suo swing incise su molte generazioni di golfisti americani e pose le basi per la moderna teoria dello swing. Hogan vinse 9 Major e ben 64 tornei del circuito Pga (Professional Golfers’ Association of America). Fu ricordato per il talento innato, il carisma ed i suoi preziosi consigli che furono raccolti in un libro: “Le cinque lezioni di Ben Hogan” il libro tutt’ora più venduto sul golf.

Gary Player

Oltre ad essere un membro della World Golf Hall of Fame con i suoi 163 tornei vinti di cui 9 Major è ricordato per aver progettato più di 300 campi da golf in giro per il mondo.

Tra i più celebri si ricorda il campo progettato per le Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016, anno in cui il golf diventò pratica olimpica.

Arnold Palmer

“The king”, il Re dei Re, questo fu il soprannome che gli attribuirono dopo i suoi numerosissimi successi sui campi da golf. E’ acclamato dalla folla per il suo carattere sempre molto umile e per il sorriso, costantemente stampato sul volto, sia nelle vittorie che nelle sconfitte.

Ci lascia nell’anno 2016 subito dopo aver inaugurato una tappa del Pga tour, l’ Arnold Palmer Invitational.

Jack Nicklaus

Il più grande e famoso giocatore della storia del golf, l’ inimitabile, “Gold Bear”, vinse ben 18 Major. Fondatore insieme a Bobby Jones dell’Augusta Master e del Memorial invitational, entrambi ancora sul tour ufficiale di gioco. Riconosciuto per essere un golfista a 360 gradi, egli infatti progettò campi, scrisse libri e manuali di gioco, rendendolo tutt’ora il golfista più vincente della storia.

I golfisti del presente

Shaft in carbonio, trackman e palline in poliuretano, la tecnologia inonda il mondo del golf e tutti accorrono per migliorarsi, perchè si sa, in vetta un colpo può fare la differenza tra essere primo o non essere ricordato.

Francesco Molinari

Golfista italiano, classe 1982: di colpi in vetta ne ha giocati tanti, fino a diventare “The Best”. Molinari è diventato il rappresentante dell’eccellenza del golf italiano moderno all’estero, grazie alle sue meravigliose vittorie, tra cui l’Open d’Italia nel 2006, sorpassando il numero 1 al mondo Lee Westwood.

La sua pacatezza e determinazione nel gioco, lo hanno portato a scontrarsi con veri e propri colossi del golf mondiale, come il match nel 2012 a Chicago con Tiger woods, Chicco (così è soprannominato) riuscì a pareggiare il match consentendo all’Europa di vincere la Ryder Cup.

Tiger Woods:

Scrivendo di golf e di campioni, non si può non citare la Tigre, il giocatore che ha fatto la storia del golf moderno: Tiger Woods.

Grazie alla figura paterna, la piccola tigre incomincierá a tirare i suoi primi colpi all’etá di quattro anni,diventando un prodigio fin da piccolino.

Crescendo, sempre sotto le redini del padre, perfeziona costantemente la propria tecnica, sviluppando un perfetto autocontrollo psicologico, ciò  gli consentirà di raggiungere la massima concentrazione durante i colpi.

A soli 21 anni diventa il piú giovane golfista a vincere un Major, il The Masters (1997), per poi esordire, vincendone uno a stagione negli anni a seguire, passando alla storia come il ‘Tiger slam’.

Il golfista americano, nella sua carriera, ha mantenuto la prima posizione del Ranking mondiale per oltre 600 settimane, record tutt’ora imbattuto.

Siamo giunti alla fine di questo escursus tra record, ranking e vittorie, abbiamo parlato dei golfisti che hanno fatto la storia di questo bellissimo sport, ovviamente ce ne sarebbero a centinaia da nominare, a partire da Tom Watson fino a Rory Mcllrory ,ma sono certo che riuscirò a fare giustizia a tutti nei prossimi articoli.

Ricordatevi che tutti loro sono arrivati in vetta grazie a tanta dedizione e sacrificio, perchè come diceva sempre il mio maestro: ‘Il golf non è solo golf, è un insieme di gioie e dolori con un pizzico di dedizione immerso nel sacrificio”.

 

 

Riccardo Furlan
Sport Leader Golf
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